C’è un punto

C’è un punto
nel profondo
che vede in bianco e nero.

Mostra
la sua natura trasparente
quando ascolta l’eco
delle cose leggere,

o quando – stanco dei mugnai –
si arrende, spazzola incensi,
spolvera ossa,
respira maree e luce.

Allora svela l’enigma
dei malanni,
delle luci distanti,
delle energie grevi,
dei battiti irregolari.

È un punto da abitare
– dimora alleggerita di luce –
che svalica sogni
e mari in amore,

alla ricerca
di quel verde
iridescente,
esattamente quello.